Il club del27, come ormai sapranno anche le pietre, nasce per riportare nuovamente agli
onori della cronaca quelle ricette che ruotano intorno alle sfide dell’MTC, che
ne hanno fatto da accompagnamento e approfondimento e che sarebbe un peccato
perdere nel vortice del web. Quindi come ogni mese, il 27 appunto, ci troviamo
a reti unificate per riscoprire quei piccoli tesori e le persone che ce le
hanno fatte conoscere.
Chiacchiere e racconti semiseri su ricette, libri e hobby creativi in attesa di quel lunedì di dieta che non arriva mai
venerdì 27 ottobre 2017
mercoledì 25 ottobre 2017
I CANNOLI ALLA CREMA PER L’MTCHALLENGE, CROCE E DELIZIA.
Delizia per
gli occhi e per il palato. I cannoli sono uno dei simboli della nostra
pasticceria. Sia che si tratti dei cannoli alla ricotta siciliani sia quelli
piccolini di pasta sfoglia, ripieni di solito di crema pasticcera.
Nel vassoio
di paste non mancano mai.
Sanno proprio
di domenica, di pranzo in famiglia, di feste comandate.
Sono proprio
questi cannolini piccoli che Francesca ci ha invitati a fare nella sua sfida
dell’MTChallenge.
domenica 24 settembre 2017
SPAGHETTI AL SUGO DI ORATA PER L’MTCHALLENGE DI SETTEMBRE.
Mi affaccio
un attimo dal mio limbo per partecipare alla sfida di settembre dell’MTChallenge. Anche questo mese sono sul
filo del rasoio.
Sinceramente
stavo per desistere. Ma l’argomento che ci ha proposto Cristina Galliti è molto interessante e goloso: la pasta col pesce.
domenica 30 luglio 2017
SCALLION PANCAKE E IL NUOVO LIBRO DELL’MTCHALLENGE.
Ovvero “The crêpe is the new Black”
L’ultimo
nato in casa MTC è uscito solo da
poco più di un mese ed è già andato a ruba, d'altronde non poteva che essere
così, visto il successo dei precedenti.
Potrò essere
anche di parte, e lo sono, ma questo libro è davvero favoloso.
Come tutti
quelli che lo hanno preceduto anche questo è un libro monotematico, ma non per
questo meno ricco. L’argomento sono le crêpes, crespelle e cialde e tutte le
loro sorelle, cugine e parenti varie sparse per il mondo.
Un tour
gastronomico completo a colpi di spatole e padelle. Con tutto il bagaglio di
ripieni, creme, salse sciroppi che queste preparazioni necessitano, per
diventare antipasti sfiziosi, primi robusti, piatti unici, dolci voluttuosi, ma
anche merende e colazioni un po’ diverse dal solito cappuccino e brioche.
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sabato 27 maggio 2017
IL MIO DAKOS CRETESE PER IL CLUB DEL 27
Sbriciolata. La feta doveva essere sbriciolata.
Non ci voleva un genio. Bastava leggere bene la ricetta, era scritto nero
su bianco.
Non è nemmeno una ricetta lunga e complicata, piena di passaggi e tempi di
riposo con decine di ingredienti.
È la ricetta più facile del mondo, almeno una delle più semplici.
Con quanti ingredienti? Quattro. Cinque. Sette se si contano anche i
condimenti.
Eppure sono riuscita a sbagliare pure quella.
giovedì 25 maggio 2017
SI DICHIARA APERTA LA STAGIONE DELL’APERITIVO IN SPIAGGIA: I ROLLS PER L’MTC.
Non sarei più me stessa se riuscissi a pubblicare prima del termine
ultimo e anche stavolta non mi sono smentita.
L’MTChallenge di
Maggio prevede la preparazione dei rolls,
piccoli rotolini sfiziosi da mangiare in un solo boccone. Mai più sfida è
adatta alla stagione che sta per arrivare: aperitivi, cene in terrazza, feste
con tanti amici famelici nonostante il caldo e le zanzare.
Ci vogliono cose fresche e appetitose, da mangiucchiare
distrattamente con in mano un buon bicchiere di vino fresco al punto giusto
mentre si chiacchiera con gli altri commensali.
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giovedì 27 aprile 2017
LE MIE CROCCHETTE DI RISO PER IL CLUB DEL 27.
Oggi vi
propongo un antipasto semplice ma goloso. Le crocchette di riso di Pellegrino
Artusi.
Facevano parte
di una serie di ricette dedicate al riso, in particolare al riso cotto nel
latte, che ha dato vita al Tema del mese di Settembre 2014 dell’MTChallenge, sfida n°41 per la precisione.
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martedì 25 aprile 2017
IL SARTÙ DELLA RIVIERA PER L’MTC N°65: CON TONNO, FAVE, GAMBERETTI, BOTTARGA E VERMENTINO
Pubblico all'ultimo giorno utile o quasi, come da tradizione ormai consolidata, mio malgrado
perché giuro che ci provo a non arrivare sempre alla fine. Ma ogni volta è
così.
Non
so più nemmeno io il perché.
Sto
parlando dell’MTChallenge e delle
sue sfide mensili, che terminano ogni 25 del mese.
Quindi
faccio appena in tempo.
Questa
volta va in scena il Sartù di riso, piatto
sontuoso della tradizione partenopea che ci ha insegnato a fare Marina del blog Mademoiselle Marina regalandoci la ricetta tradizionale dello chef
Alfonso Iaccarino.
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lunedì 27 marzo 2017
LA MIA TARTE AU CHOCOLAT PER IL CLUB DEL 27
Due post in tre giorni
ma non sarà troppo?
Prima di spiegare cos’è
il club del 27, per coloro che ancora non lo sanno, devo fare una riflessione
personale. Anche perché spiega come ci sono arrivata.
sabato 25 marzo 2017
TERRINA DI TROTE E CARCIOFI ALL' ARNEIS PER L’MTC64
Ma
sbagliata. E ti pareva se stavolta mi andava tutto liscio.
E
pensare che io credevo di saperla fare una terrina (e ben mi sta!).
L’ultima
quando è stata? E figuriamoci, anni e anni fa a un corso di cucina all’Alberghiero
di Finale Ligure.
Prima
e ultima. Venuta tanto bene per carità (sarà perché avevo lo chef che incombeva
dietro le spalle come un tutor del Cepu?) ma poi più niente.
In
tutti questi anni è sparita dalla mia cucina.
Mi
chiedo perché, scherzi a parte credo sia davvero un piatto molto interessante e
versatile.
Poi
è arrivata Giuliana del blog “La gallina vintage” che è vinto la
scorsa sfida di MTChallenge e che ha
proposto le terrine. Piatto succulento, elegante e rustico insieme, difficile,
insidioso, di sapore antico ma pieno di fascino. Sa proprio di Scuola di
Cucina, con le maiuscole.
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mercoledì 15 febbraio 2017
PARIS-BREST SALATO PER IDEA MENÙ
Questo post è stato
programmato da tempo, con il mio stile cazzaro di sempre.
Purtroppo però la vita gioca
scherzi terribili.
Ieri è venuta a mancare una persona che stimavo tantissimo e, sebbene conoscessi da poco, mi ha dato tanti consigli preziosi e che non
dimenticherò mai.
Sinceramente non avevo proprio voglia di uscire come al solito, ma visto che
non sono sola in questo progetto non mi andava di non rispettare un impegno preso.
Per cui a malincuore pubblico.
Veramente aggiungo queste parole all'ultimo momento e mi spiace se sono un po' confuse e tristi.
Veramente aggiungo queste parole all'ultimo momento e mi spiace se sono un po' confuse e tristi.
Pubblico più che altro per salutare chiunque sia passato di qui in questi anni e le blogger che mi accompagnano.
Credo che per un po’ resterò lontano da blog, social e quant'altro.
Credo che per un po’ resterò lontano da blog, social e quant'altro.
Ho capito che ho bisogno di concentrarmi sulla vita
reale, di stare con la mia famiglia, di riallacciare i rapporti con gli amici che magari ho trascurato. Perché "tanto ci sentiamo domani", poi il "domani" viene posticipato da mille impegni e corse per riuscire a far tutto.
Da quel "tutto" ora voglio togliere il superfluo.
Magari tornerò, magari riprenderò il discorso più avanti, quando avrò riscoperto i motivi che mi hanno spinto ad aprire questo blog e soprattutto quando li saprò di nuovo apprezzare.
Da quel "tutto" ora voglio togliere il superfluo.
Magari tornerò, magari riprenderò il discorso più avanti, quando avrò riscoperto i motivi che mi hanno spinto ad aprire questo blog e soprattutto quando li saprò di nuovo apprezzare.
Adesso vi saluto con questo post cazzaro e chiudo per pausa di riflessione.
Oggi torna Idea Menù con una
serie di piatti dedicati al Carnevale.
Io ho il compito di
presentare un antipasto.
Cosa potevo fare se non un
antipasto che sembra un dolce?
Ho pensato a un Paris-Brest
in versione salata.
Questo dolce è stato creato
nel 1891 dal grande pasticcere Louis Durand in onore di una gara ciclistica
molto importante quella da Parigi a Brest. Si tratta di una corona di pasta
choux ripiena di crema pasticcera al burro. La forma tonda infatti doveva
richiamare le ruote delle biciclette. Di solito è un dolce abbastanza grande,
di circa 22cm di diametro da tagliare poi a fette, ma ora nelle pasticcerie si
trova anche in versione monoporzione.
La pasta choux però è di
sapore piuttosto neutro, quindi si presta anche per preparazioni salate. L’ho
già utilizzata per preparare il Croque
en Bouche salato, che però, data la forma particolare, si presta più al
periodo natalizio.
Rimanendo sempre in Francia
ho scelto questo dolce molto famoso e l’ho trasformato in un antipasto,
semplicemente sostituendo la crema chantilly con una crema al formaggio o ai
salumi.
Non è che sia sta gran
genialata, lo ammetto, l’idea l’ho vista tempo fa su una rivista, credo Donna Moderna
o Sale e Pepe di qualche anno fa, ma credo che in giro per il web ce ne siano
altre versioni. Però è da un po’ che intendevo provare a farlo senza averne
l’occasione.
Visto che il blog è nato non
tanto per regalare al mondo perle di saggezza e di genio, quanto per
condividere i miei esperimenti in cucina, l’occasione mi sembra quella giusta.
Inoltre ho voluto provare la
ricetta della pasta choux di un maestro della cucina francese, niente meno che
Paul Bocuse, presa dal suo libro “La cucina del mercato”.
Per farcirlo ho utilizzato
due creme molto facili e veloci da preparare, ma ci si può davvero sbizzarrire.
Ecco l’antipasto mascherato
da dolce. Per il resto del menù non vi resta che andare da Carla, Consuelo e Linda
Antipasto: Mini Paris Brest
salati.
Primo di Carla : Cannelloni ripieni di carne
Secondo di Consuelo: Burger di cous cous e barbabietola.
Dolce di Linda: Bomboloni alla crema.
Per
la pâte à choux.
Ricetta
presa da “La cucina del mercato” di Paul Bocuse.
Ingredienti:
½ litro di acqua,
6 cucchiai di latte,
120g burro,
6-7 uova,
250g farina 00,
una presa di sale.
Mettere in un pentolino
l’acqua, il latte, il burro a dadini e il sale. Portate ad ebollizione, quando
inizia a bollire e il burro è completamente sciolto togliete dal fuoco e
versatevi a pioggia la farina setacciata incorporandola velocemente con una
frusta per non fare grumi.
Rimettete sul fuoco al minimo
e mescolate con una spatola di legno finché il composto è sodo, omogeneo e si
staccherà dal fondo e dalle pareti della pentola.
A questo punto versate in una
ciotola molto grande e iniziate ad incorporare le uova una alla volta
mescolando energicamente. È meglio
utilizzare una spatola di legno e una ciotola grande perché l’operazione
richiede una certa forza e spazio perché l’impasto deve diventare gonfio e
morbido. Sollevato con la spatola deve ricadere molle.
Il numero delle uova è
indicativo, dipende dalla loro grandezza. È meglio usare un uovo in più che uno
in meno perché sono le uova che faranno gonfiare l’impasto in cottura.
Io ne ho usati 6 grandi.
Mettete l’impasto in una
tasca da pasticcere con bocchetta dentellata piuttosto grande.
Formate i Paris-Brest
direttamente sulle teglie coperte di carta forno.
Per un Paris-Brest grande: disegnate un cerchio di circa 22 cm sulla
carta forno con una matita nera con tratto spesso, girate il foglio in modo che
il tratto di matita sia sotto e si veda in trasparenza (in questo modo non si
sporca l’impasto). Poi con la tasca
spremete un cordone di impasto piuttosto spesso seguendo il segno del cerchio.
Per avere un cordone spesso tenetevi a poca distanza dalla placca e procedete
lentamente dando il tempo alla pasta di allargarsi. Fate un altro cordone
attaccato al primo all’interno e poi ancora un terzo sempre all’interno. Infine
fate altri due cordoncini di impasto sopra ai primi tre, proprio sopra ai
solchi le li uniscono.
Infornate a 200°C per circa
10-15 minuti, quando è ben gonfio e inizia a dorarsi abbassate a 180°C per altri 15-20 minuti. Deve essere di un bel
biondo dorato, asciutto, croccante ma non secco. Se si batte leggermente sulla
superficie con un dito deve risuonare vuoto.
Per i mini Paris-Brest:
disegnate sempre con una matita nera dei cerchi di circa 10 cm di diametro
sulla carta forno e voltate il foglio. Seguendo il disegno fate un cordone di
pasta bello ampio e uno più sottile sopra, oppure due sottili e un terzo sopra
(dipende dalla grandezza della bocchetta che avete.
Infornate a 200°C per circa
10 minuti poi, come in precedenza, abbassate il forno a 180°C e cuocete per
altri 20 minuti, finché sono ben dorati e asciutti.
Io
negli ultimi 15 minuti di cottura ho acceso anche la ventola. Se non l’avete
potete aprire leggermente la porta del forno con il manico di un cucchiaio di
legno in modo che esca l’umidità dal forno.
Per gli éclair, con la stessa
bocchetta dentellata, fate delle strisce
larghe un paio di cm e lunghe 10-12cm
leggermente distanti tra loro.
Per i bignè fate invece dei mucchietti tondi, di circa 3cm di diametro.
Infornate con le stesse modalità dei mini Paris-Brest. Ricordatevi che devono
essere ben cotti e vuoti all'interno, apritene uno se vedete che è ancora umido
e molliccio proseguite la cottura ancora qualche minuti magari abbassando la
temperatura e accendendo la ventola in modo che non colorino troppo in
superficie.
Comunque conviene fare delle
prove di cottura, perché ogni forno reagisce a modo suo e i tempi e le
temperature sono puramente indicativi.
Per
la crema alla mozzarella di bufala:
300g mozzarella di bufala,
3-4 cucchiai di panna fresca,
un cucchiaio di olio
extravergine d’oliva,
un pizzico di sale, pepe e
noce moscata.
Mettete la mozzarella a
dadini, insieme agli altri ingredienti nella coppa del mixer e frullate ad
impulsi finché avete una crema morbida e omogenea. Mettetela nel frigo fino al
momento di utilizzarla.
Per
la crema alla mortadella :
150g mortadella,
100g robiola,
2-3 cucchiai di panna fresca.
Sale e pepe a gusto.
Mettete tutti gli ingredienti
nel frullatore e azionatelo ad impulsi fono ad ottenere una crema omogenea e
morbida. Regolate di sale e pepe.
Mettete in frigo fino al
momento di utilizzarla.
Per
la crema al salmone:
200g salmone affumicato,
100g formaggio fresco spalmabile.
Stesso procedimento come per
le precedenti.
Tagliate i Paris-Brest e gli
éclair a metà nel senso della lunghezza. Per i bignè tagliate via un cappellino
di pasta a circa 2/3 dell’altezza.
Mettete le farce in
altrettante tasche da pasticcere con bocchette dentellate e spremetele
riempiendo generosamente gli involucri di pasta.
Prima di richiuderli potete
completarli con olive taggiasche, pomodorini freschi o demo secchi sott’olio e
basilico, tutto tagliato a filetti, nel caso della crema alla bufala.
Per la crema alla mortadella
consiglio scaglie di pecorino sardo semi stagionato mentre per il salmone si
potrebbe usare semi di papavero, erba cipollina o aneto freschi tritati.
Serviteli su un vassoio o
alzatina da dolci, magari con tanto di pirottini di carta, come veri pasticcini
in modo da sorprendere gli ospiti.
Nel caso di un Paris-Brest
grande mettetelo in un vassoio come centro tavola, nel buco al centro mettete
piccolo bignè farciti allo stesso modo.
Nota. Con la dose di pâte a
choux che vi ho dato mi son venuti 8 mini Paris-Brest, circa 15 éclair e circa
25 bignè.
mercoledì 1 febbraio 2017
IL DOLCE DELLE COCCOLE E L’AMORE GOLOSO.
Un libro e una ricetta. Anzi due. La terza
in omaggio, come al supermercato.Tutto questo per Idea Menù, già che oggi è
il mercoledì si.
Ormai abbiamo fatto menù per tutti i gusti e
tutte le stagioni. Il menù per San Valentino mancava? Ecco colmato il vuoto.
Quattro ricettine quattro, dall’antipasto
al dolce, per preparare una cenetta romantica o peperina (quello dipende dal
contorno, dalla scenografia, dalle intenzioni più o meno dichiarate) per il
vostro lui o la vostra lei.
mercoledì 25 gennaio 2017
I MACARON PER L’MTC, E NON CI POSSO ANCORA CREDERE.
Alla
fine li ho fatti anch’io che li ho sempre evitati con un misto di snobismo e
soggezione.
Son
riuscita a fare i macaron.
Riuscita
è una parola grossa, diciamo che mi son venuti riconoscibili.
Non
come quelli della mia prima e unica prova fatta e fallita miseramente.
Impresentabili. Anche spacciandoli per amaretti. Palline brutte da ping pong.
Poi
è arrivata Ilaria che ha vinto la
scorsa sfida dell’MTChallenge e ci
ha proposto di farli insieme.
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mercoledì 18 gennaio 2017
MENÙ DEPURATIVO PER IDEA MENÙ.
Non voglio certo addentrarmi
in tutte quelle teorie pseudo scientifiche sulle diete depurative o detox. In
giro per il web se ne leggono di ogni e non desidero certo aggiungere altre
chiacchiere alla marea di parole che già ci sono, spesso a sproposito e senza
alcun fondamento scientifico.
Anche perché non ne sarei
all’altezza, non avendo nessun titolo in proposito, inoltre questo non sarebbe
certo il luogo adatto visto che questo è un blog che è l’antidieta per eccellenza.
Del resto il nome lo dice chiaramente: a dieta da lunedì, ma visto che quel
lunedì non arriva mai non comincerò certo oggi che è mercoledì.
domenica 15 gennaio 2017
IL CONTEST DI MIELIZIA E UNO SFIZIO AGRODOLCE.
Eccomi. Ci sono
ancora, Nonostante le mie lunghe assenze il mio blog è ancora quasi vivo e
vegeto. Diciamo che dormicchia un po’.
Anzi attende che
la mia voglia di trafficare col computer si manifesti, e questo non accade
molto spesso ultimamente, lo ammetto,
La voglia di
cucinare c’è sempre, anche se subordinata al tempo, quindi anche quello che
preparo si deve adattare a tempi e organizzazione familiare. Quindi ultimamente
cucino più che altro cose veloci e facili, che accontentino tutti, che si
possano preparare in anticipo e lasciar pronte solo da scaldare per il primo di
noi che arriva a casa.
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mercoledì 4 gennaio 2017
ZUPPETTA DI GRISSINI, FONTINA E BOLLITO IN BRODO.
Faccio capolino dopo le feste
per un saluto veloce e per non mancare all’appuntamento con Idea Menù e al pranzo
virtuale (purtroppo solo virtuale) con le mie amiche blogger Consuelo, Carla e
Linda.
Dopo pranzi e cene ricchi e
opulenti potevamo esimerci dal dare indicazioni sul riciclo degli avanzi? Certo
che no.
Infatti vi diamo un intero
menù per l’occasione.
Per me è il turno del primo.
mercoledì 21 dicembre 2016
PROSCIUTTO CARAMELLATO CON KNACKEBROD AI SEMI MISTI PER L’ANTIPASTO DI NATALE.
Siamo quasi arrivati alla
festa più amata dell’anno. Anche da chi magari non la vive come una ricorrenza
religiosa. Perché è la festa che riunisce insieme la famiglia intorno a un
tavolo imbandito di ogni leccornia.
Sono giornate campali,
queste, alla ricerca degli ultimi regali, ma soprattutto per la frenetica
organizzazione dei vari pranzi e cene che ci aspettano.
Se ancora non avete idea
di cosa cucinare ecco un menù pensato appositamente da me e dalle mie amiche
blogger, Carla, Consuelo e Linda con cui condivido la rubrica Idea Menù.
Io vi propongo un
antipasto semplice ma di grande effetto.
venerdì 9 dicembre 2016
HOLLANDSE STROOPKOEK: LA TORTA OLANDESE ALLO SCIROPPO E BIRRA
Ecco un dolce che sa proprio
di Natale, di giornate nevose e fredde, di riunioni di famiglia davanti al
caminetto acceso e all'albero decorato. Veramente è buono sempre, anche dopo l’Epifania.
Quando le feste son finite ma il freddo ancora no e sia ha voglia di qualche
coccola dolce.
Infatti in Olanda, dove è
originaria, questa torta si può trovare praticamente durante tutto l’inverno, ma
è un dolce tipico delle feste natalizie che qui iniziano il 5 dicembre con Sinterklaas
o San Nicola, San Nikolaus, che poi è diventato nei paesi anglosassoni Santa
Claus e da noi Babbo Natale.
domenica 4 dicembre 2016
ANCORA BISCOTTI: LE PRINCIPESSINE AL BURRO DI ADA BONI
Mi sto preparando ad
accogliere degnamente Babbo Natale e i suoi aiutanti, caso mai passassero di
qui.
Ancora biscotti, ma
soprattutto ancora italianissimi biscotti.
Ultimamente, specialmente
questo periodo di festività, imperversano ricette di oltre confine, dai grandi
pasticceri francesi alle ricette veloci e più facili, forse, delle food star
inglesi e americane. Tutte comunque accattivanti e molto fashion e devo
ammettere davvero golosissime. Lo confesso ci sono cascata pure io, non mi sono
certo tirata indietro, non è che adesso voglio fare la snob, ci mancherebbe e
nei prossimi giorni ve ne darò dimostrazione, se vi andrà di venirmi a trovare.
Però mi è venuta
improvvisamente voglia di riscoprire anche vecchie ricette. Non soltanto quelle
della nostra tradizione regionale.
giovedì 1 dicembre 2016
BISCOTTI AL MIELE E CIOCCOLATO E I PREPARATIVI PER IL NATALE
Primo giorno di Dicembre.
Adesso si. Adesso posso
finalmente scatenarmi con i preparativi per il Natale.
Io sono sempre un po’
restia a iniziare troppo presto e ultimamente c’è la tendenza di tirar fuori
gli addobbi dell’albero mentre ancora si mettono via sdraio e ombrelloni.
Un filino presto. Forse
si.
Io faccio la gnorri, la
superiore, la snob, però poi in realtà inizio a pensare a cosa fare per
rinnovare le decorazioni, a cosa cucinare per i vari pranzi e cene, a cosa
regalare ad amici e parenti, cercando anche di ricordarmi cosa ho regalato
l’anno precedente e cosa ho ricevuto per evitare figure barbine.
Diciamo che mi trattengo
fino ai Santi, poi mi prende la sindrome dell’Elfo di Babbo Natale e comincio a scartabellare libri e riviste di
cucina e cucito.
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