Due post in tre giorni
ma non sarà troppo?
Prima di spiegare cos’è
il club del 27, per coloro che ancora non lo sanno, devo fare una riflessione
personale. Anche perché spiega come ci sono arrivata.
Avevo detto che mi sarei
presa una pausa di riflessione. Ultimamente mi sono successe tante cose, belle,
brutte, impegnative. Cose che mi hanno fatto decidere di mettere delle priorità
nella mia vita. Il blog non era più in cima alla lista.
Veramente non lo è mai
stato perché per me, fin dall'inizio, il blog è sempre stato un passatempo, un
hobby, un modo per parlare della mia cucina e di quello che ci gira intorno, di
quello che mi piace cucinare, di quello che so fare bene e di quello che so
fare meno bene. Anche dei miei pasticci
o colossali fallimenti.
Senza la presunzione di insegnare nulla a nessuno.
Mi è sempre piaciuto
condividere tutto con chi aveva il piacere o la sfortuna di passare a leggere. Con
molta ironia e leggerezza che non è superficialità, anzi, è solo un modo per
restare coi piedi per terra ed essere consapevoli che c’è sempre un margine di
miglioramento, anche quando si è soddisfatti del proprio lavoro, figuriamoci
poi quando non lo si è del tutto.
C’è sempre qualcosa da
imparare dagli altri e condividere le ricette per me significa anche questo.
Il disamore per il blog
in realtà dura da mesi, ormai pubblicavo solo per ottemperare ad impegni presi,
per non perdere i contatti con altre amiche blogger, ma senza alcuna voglia di
farlo. A pesarmi non era cucinare, tutt'altro,
era il dopo: fotografare, scrivere il post, pubblicare, magari rispettando dei
tempi.
Mettiamoci anche che
ogni volta che si entra nel web si incappa in qualche polemica enogastronomica
delle più disparate, a tratti anche assurde, che se lasciano il tempo che trovano,
in realtà stancano. Qualche blogger, non tutte per fortuna e non la maggioranza,
si sono dimenticate che non siamo professionisti del settore, che se da un lato
parliamo di cucina perché ci piace e ci piace così tanto che forse qualcosa
conosciamo, dall’ altro dobbiamo continuare a imparare e migliorare. Continuano
a studiare anche i cuochi di professione, arrivederci noi.
Invece liti, ripicche,
diatribe, invidie, gelosie. Roba da Asilo Mariuccia ma via social.
Che farebbero anche
ridere se non fosse che dopo un po’ non ti diverti più.
Insomma mi si era rotto
il giocattolo.
Le ultime vicende
personali avevano fatto si che il giocattolo fosse messo in soffitta in attesa
di riparazione o di finire nel cassonetto.
Poi ho letto il post di Alessandra nell'edizione di
febbraio del Club del 27. Le sue parole mi hanno colpito molto, mi ci sono
ritrovata a tal punto che ho deciso di recuperare il mio giocattolo e vedere
cosa si poteva fare per aggiustarlo.
Per spiegare com'è nato il gruppo voglio usare
proprio quelle parole perché non saprei dirle meglio di così:
“Il Club del 27 e’ un gruppo che
nasce all'interno dell’MTC, ma aperto a chiunque voglia farne parte, con lo
scopo principale di tornare a cucinare sul web come si faceva una volta: quando
il cibo di internet non passava attraverso portali quotati in borsa,
prezzemoline in tacco 12, foodblog che ormai sono dichiaratamente vetrine,
eventi, lustrini, ricchi premi e cotillons. Ma quando si accendeva il pc con il
solo scopo di condividere una ricetta che era riuscita bene, di capire perche’
qualcosa era andato storto, di invitare amici virtuali nelle stanze di una vita
quotidiana in cui la cucina era, ancor prima che pretesto, fulcro, cardine,
anima.
Saremmo
stati terra terra ma a noi
piaceva cosi.
E ci piaceva cosi tanto che
adesso torniamo alla riscossa, riorganizzandoci in un gruppo che mette di nuovo
al centro quei contenuti e quello spirito”.
Ecco
lo spirito giusto, l’attaccatutto con cui aggiustare il giocattolo rotto, o
almeno provarci.
Ecco
cos’è questo CLUB del 27. Nato da una
costola dell’MTChallenge dove ogni
mese ci si mette in gioco su una particolare ricetta che però da il via a un
discorso più ampio, richiamando ricette simili, per tecnica o ingredienti, in
un Tema del Mese che meriterebbe una visibilità maggiore. Per questo è nata l’idea
di ritrovarci e rifare queste ricette, così come sono state proposte, per
confrontarci, discuterne e parlare finalmente solo di cucina e basta.
Non
c’è una gara, non vince nessuno. Vince la cucina e basta.
Oggi
che è il 27 marzo, ci si ritrova di nuovo tutti, ognuno dai propri blog ma
tutti insieme.
E
siamo tanti, tantissimi.
Ci
trovate tutti nel nuovo post diAlessandra e nella nuova pagina Facebook del Club.
Il
tema trattato questo mese sono le PIES, torte in crosta, ce n’è per tutti i
gusti, dolci, salate, della tradizione italiana e di quelle stranere.
Io
ho scelto la Tarte au chocolat che aveva fatto Annaslisa del blo Burro e Vaniglia per il Tema del Mese di
Marzo per l’MTC. L’originale la trovate QUI.
Tarte au Chocolat e
fragole
La ricetta è presa pari pari da quella di Anna Lisa per l'MTC. Ho diminuito le dosi per la ganache perché ho fatto una torta più piccola
ma ho mantenuto le stesse proporzioni tra gli ingredienti. Ho usato un
cioccolato fondente con meno percentuale di cacao 60% circa perché avevo
sottomano quello,
La dose della pasta sablé l’ho mantenuta uguale e con
quella avanzata ho cotto dei biscottini deliziosi.
Ingredienti:
Pâte sablée
120 g di burro
2 g di sale fino
90 g di zucchero a velo
15 g di farina di mandorle
1 uovo
240 g di farina 00
Ganache al cioccolato
fondente
350 g di cioccolato fondente al 70%
250 g di panna fresca
1 cucchiaio di miele
50 g di burro
Per
completare (mia variante):
confettura
extra di fragole,
fragole
fresche.
Lavorate
il burro morbido a pezzetti con lo zucchero, il sale, l’uovo, la farina di
mandorle e 60g di farina.
Infine
unite il resto della farina e lavorate velocemente ma energicamente per
ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Avvolgete la pasta nella pellicola per
alimenti e mettetela in frigo per almeno un’ora o in freezer per 15-20 minuti
circa. Io l’ho lasciata tutta la notte ed è rimasta benissimo, tiratela fuori
dal frigo 10 minuti prima di stenderla. Come dice Anna Lisa , si può anche
stendere subito la sfoglia tra due fogli di carta forno e riporre in freezer
per circa 30 minuti.
Stendete
la pasta in un a sfoglia sottile, non più di mezzo cm, e foderate una teglia da
crostata antiaderente, meglio se con il fondo staccabile. Bucherellate il fondo
della pasta e infornatela a 160°C per circa 20 minuti, deve essere ben dorata,
Se
volete essere sicuri che il fondo della torta non si deformi in cottura coprite
la pasta con della carta forno e riempitela con gli appositi pesetti di
ceramica o con semplici fagioli secchi. Dopo i primi 10 minuti togliete fagioli
e carta e fate dorare. Oppure mettete la teglia con la pasta cruda una mezz’ora
in freezer, come si fa con i biscotti, prima di infornarla.
Mentre
la torta raffredda si può preparare la ganache: spezzettate il cioccolato e
fatelo fondere a bagnomaria o a microonde, intanto scaldate la panna con il
miele e versatela sul cioccolato fuso mescolando energicamente per ottenere un
composto liscio e omogeneo.
Fate
intiepidire il composto fino a 35°C e incorporatevi il burro.
Mettete
la torta sul piatto di portata e versateci dentro la ganache, livellatela e
fatela raffreddare completamente, poi mettete in frigo per almeno 2 ore.
Mia variante:
Stendete
un velo di confettura di fragole nel fondo della torta, versate sopra la
ganache fredda ma ancora fluida. Livellate e mettete in frigo. Guarnite con
fragole fresche.
Nota: per fare una confettura di
fragole semplice pulite circa
500g di fragole, tagliatele a pezzi e metteteli in una pentola con 400g di
zucchero e qualche goccia di succo di limone, portate dolcemente ad ebollizione
mescolando per far sciogliere bene lo zucchero e disfare le fragole. Cuocere
per un’ora circa, fino alla consistenza desiderata. Più si cuoce e più si
addensa (e meglio si conserva), meno si cuoce e meglio si sente il sapore della
fragola fresca. Idem per la quantità di zucchero. Più zucchero più conservabilità
ma meno sapore, una volta pronta mettetela ancora cada nei vasetti puliti e
asciutti, incoperchiate e capovolgete subito fino a raffreddamento, in questo
modo si crea il vuoto che permette di conservarla senza che si formi la muffa,
riponete in luogo fresco e al buio, consumate entro 6 mesi. Se volete
conservarla di più allora procedete alla sterilizzazione, facendo bollire i
vasetti di marmellata ben chiusi in una capace pentola d’acqua, devono essere
coperti, per circa 20 minuti.
Con le stesse dosi si può preparare
anche una ganache al gianduia o al latte, solo attenzione al miele perché sono
cioccolati già dolci.
Potete sostituire la confettura di fragole con quella di arance e guarnire con arance caramellate, oppure con confettura di albicocche e albicocche fresche.
Ma che meraviglia questa tarte con cioccolato e fragole, elegantissima! Hai ragione: lo scopo dei blog si è un pò perso di vista... anche io ho rallentato tempi proprio per i tuoi stessi motivi, ma alla fine uno svago non deve diventare un impegno stressante! :D Un bascione, ancora complimenti e buona settimana
RispondiEliminaQuesto commento è stato eliminato dall'autore.
RispondiEliminaUna torta capolavoro di gusto! Complimenti :-D
RispondiEliminaComolimenti!la torta fa venire voglia di averne una fetta, qui subito e all'istante. Bravissima
RispondiEliminaAncora. Ma allora mi volete male. Mi sa che dovrò farla per togliermi la voglia che mi avete fatto venire. Complimenti
RispondiEliminaAnche con poca applicazione, visto il momento un po' particolare che stai attraversando, la tarte ti è venuta benissimo, complimenti
RispondiEliminaa parte la ricetta che trovo stupenda amando moltissimo le torte al cioccolato ,la cosa mi ha colpito e ha fatto si che mettessi un commento, è stata la tua introduzione che ho trovato scritta col cuore e con amore per ciò che fai ,lo spirito giusto , come tu hai sottolineato , la visione di un blog sulla cucina non infarcita di super donne ,di mega chef ( cosa che, se mi permetti ,mi sembra non sia nessuno ) ma invece di uno scambio amichevole di pareri , di suggerimenti e anche di qualche sbaglio . Grazie per ciò che fate , rendete le persone come me , che vi seguono ma che un po' conoscono le regole , più felici di partecipare alle vostre creazioni
RispondiEliminaIl peso di seguire il blog lo sentiamo tutte, con momenti di puro sconforto, perché ci sfugge sempre un elemento: non sono i numeri, non sono i like, non sono i commenti catturati sotto i post, non sono le frenetiche condivisioni...Ci sfugge lui, il nostro lettore silenzioso, quello che bene o male ha imparato a conoscerci e ad amarci, che ci segue anche quando siamo spettinate, distratte, senza trucco e senza inganno (anzi in quei momento anche di più). Lui che sente di assomigliarci e quasi quasi della ricetta non gliene frega niente perché quello che cerca è una affinità elettiva.
RispondiEliminaSono felice che grazie al Club delle pazze scatenate che amano il 27 di ogni mese più di San paganino, tu abbia ripreso il coraggio di coccolare il tuo blog.
Perché sei bravissima e questa tarte lo grida a gran voce!
Un abbraccio.
Che belle parole, sai sempre dire la cosa giusta Patty.
EliminaE te aggiustato tutte le volte che si rompe,il giocattolo! Guarda che meraviglia che hai fatto!
RispondiEliminaChe bello tornare a leggerti e che spettacolo di tarte ci hai preparato.
RispondiEliminaI momenti di sconforto ci sono, ma dobbiamo anche cercare di riagliarci un po' di tempo per noi e i nostri hobby come la cucina e il club ;)
Un abbraccio
Fragole e Cioccolato si sposano in perfetta armonia.
RispondiEliminaDeliziosa la tua Tarte :P
Buonissimo l'abbinamento cioccolato e fragole, e complimento per l'eleganza
RispondiEliminaSei proprio una tentatrice a pubblicare una cosa del genere...ti è venuta una meraviglia! e che belle le roselline di fragola.
RispondiEliminaciao cara, complimenti
Beh fragole e cioccolato....da libidine!!!! Buonissima
RispondiEliminaChe golositá!! Bellissima la decorazione con le rosseline di fragole, mi piace tanto anche l'idea della marmellata sotto la ganache...bravissima!
RispondiEliminaDeve essere ottima
RispondiEliminaSuper golosa nell'abbinamento fragole e cioccolato, ma anche molto elegante con le fragole intagliate che la decorano.
RispondiEliminaComplimenti!
desidero questo stampo da molto, adesso con la tarte ancora di più, meravigliosa...
RispondiEliminabaci.
Manu ti capisco. Io non sono molto social e qualche mese fa ho vissuto qualche momento poco felice che, associato a tutte le polemiche che giornalmente (o quasi) si leggono, mi aveva fatto passare qualsiasi voglia che avesse a che fare con il blog... Ma ad Alessandra non si riesce a dire di no e per fortuna che ci sono persone come lei! La tua Tarte mostra la passione che metti nel cucinre e quella, è la cosa più importante! Un caro abbraccio
RispondiEliminaio ho aperto il mio blog da 7 mesi, non penso affetto di essere uno chef anzi le mie ricette sono molto semplici e le foto sono quelle che sono, sulla rete trovi sempre e solo la competizione..perciò mi piace far parte di questo gruppo..ne sono onorata...
RispondiEliminacomunque complimenti per la tua torta è meravigliosa, mi fa venire voglia di mangiarla...
Hai fatto bene a non buttare via il giocattolino. Qui siamo ancora in tante senza tacco 12 (io inciampo anche con le blallerine) e con tanta voglia di divertirsi insieme!
RispondiEliminaPs. adoro il cioccolato ed ho la tua stessa tortiera... deduci tu...
Questa versione è pura gola per me... Mi è piaciuta subito!!
RispondiEliminaSono d'accordo con te su tutto, io ho fatto le tue stesse riflessioni, perché al stanchezza (questo tipo di stanchezza) si fa davvero sentire. Però per MTC faccio uno sforzo, perché mi rende partecipe di qualcosa che mi piace, con persone che mi piacciono e ora pure il Club del 27. Sono stimoli e bisogna lasciarsi andare e coglierli.
RispondiEliminaHo avuto per molto tempo la tua stessa sensazione, aggiungendoci la stanchezza di 7 anni portata addosso. E se buona parte di questi anni mi si sono cucito addosso senza fatica, gli ultimi mi stanno stretti, perché non riuscivo più a trovare quella voglia di scambio, di imparare, che mi sembrava essere lo scopo dei blog all'inizio della loro nascita. Tutti ad atteggiarsi come star, quando in realtà siamo solo appassionate di cucina e non saranno gli eventi a cui si partecipa a renderci cuoche o chef. Ecco perché amo questo club ed ecco perché capisco la tua sensazione.sono felice tu abbia trovato almeno un paio di motivi al mese per restare tra noi, che amiamo la cucina, sporcarci le mani e stare fino a tardi a parlare di ricette ed esperimenti. Il mio prossimo sarà sicuramente la tarte au chocolat :)
RispondiEliminabello tornare a leggerti, la sensazione l'abbiamo tutte,io incolpo Facebook, il tempo che ho da rimanere al pc è poco e lui me ne ruba troppo in proporzione... bellissima la tua tarte e prenderò spunto dalle tue idee finali, tutti abbinamenti di gran gusto!!! un bacione grande!
RispondiEliminaBellissima la tua TARTE AU CHOCOLAT...momenti di sconforto....guarda è meglio che non ne parliamo.
RispondiEliminaUn saluto a presto
Erica
E meno male che ti pesa fare le foto... ti sono venute veramente belle con quella magica luce della montagna!
RispondiEliminaLa tua proposta mi piace un sacco perchè é curata e si vede che ci hai aggiunto nella preparazione quell'ingrediente che in più che fa la differenza: l'amore per la cucina. Complimenti
RispondiElimina