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sabato 24 febbraio 2018

GYOZA DI SALSICCIA AFFUMICATA E RADICCHIO CON INFUSO DI CIPOLLE AFFUMICATE.


Titolo lungo come quello di un film della Wertmuller.
Il procedimento però è meno lungo di quello che sembri e sicuramente non così difficile. E di nuovo di affumicatura casalinga si tratta e di MTChallenge.
Si, perché una volta capito il procedimento e i trucchi, affumicare a casa non è per niente difficoltoso, basta seguire pari pari le indicazioni di Greta e il gioco è fatto.




martedì 24 novembre 2015

RAVIOLI CON “TOCCO” DI CARNE ALLA LIGURE PER L’MTC.

E dico ligure e non genovese, non per caso, ma per puntiglio.
Anzi, dovrei proprio dire alla savonese.
Perché la provincia di Savona esiste, è viva e lotta insieme a noi.
Non c’è una landa desolata tra Genova e Sanremo, ci sono paesi, cittadine, spesso con millenni di storia alle spalle, dialetti e tradizioni ben definite.
Anche la cucina ligure di ponente esiste, forse dovrei dire di centro così si capisce cosa intendo.





giovedì 9 luglio 2015

#PRCHEF2015: RAVIOLI AL PARMIGIANO, PANE E POMODORI

Seconda proposta per il contest del Parmigiano Reggiano.
Contest che vede più di 200 food bloggers di tutta Italia sfidarsi alla corte di una delle nostre eccellenze gastronomiche senza esclusione di colpi.
Basta andare sul sito 4cookingparmigianoreggiano.com e sfogliare le centinaia di ricette che sono state raccolte. Una più golosa dell’altra.
Le regole del gioco sono poche e semplici, come semplice ed essenziale deve essere la cucina che dobbiamo rappresentare.



giovedì 12 febbraio 2015

RAVIOLI DI ZUCCA E GORGONZOLA PER GIOVEDÌ GRASSO

Giovedì gnocchi.
Lo dice anche il proverbio.
Giovedì Grasso a maggior ragione.
La tradizione lo imporrebbe.
Quindi per me che ho un amore incondizionato per questo piatto questa è un occasione da non perdere. Un invito al lettere cubitali. Un pretesto perfetto e servito su un piatto d’argento.
Invece no.
Invece questa volta ho preparato i ravioli.
Di zucca.
Anche se la zucca in questo periodo è fuori moda.
Non fuori stagione, ben inteso. Intendo proprio fuori moda.
Perché della zucca si parla in autunno. Fine Ottobre, primi di Novembre.
Per Halloween insomma. Non a Febbraio.
Ma in realtà si trova in tutto l’inverno.
Infatti le zucche, soprattutto quelle grosse e tonde, resistono a lungo in soffitta o nelle cantine, al freddo. Possono essere conservate per utilizzarle in mille modi nella stagione fredda, quando gli orti sono a riposo, sotto la neve magari.
Resistono indomite e fedeli. Ma solo se integre.
Una volta tagliate no, non resistono più.
Si afflosciano alla velocità della luce. Allora bisogna utilizzarle il prima possibile.
Così inizia il festival della zucca. Creme, minestre, purè, torte dolci e salate e via discorrendo.
Oppure si può pulire tagliare a dadini e surgelare in sacchettini, pronta all’uso, ma anche in questo modo bisogna usarla in fretta, due mesi al massimo. Altrimenti sa di freezer.
La settimana scorsa ho tagliato una bella zucca dell’orto di mio padre e in questi giorni mi sono sbizzarrita.
Così oggi si va di ravioli.
Perché gli gnocchi di zucca li ho già fatti e rifatti più volte e anche postati.
In realtà volevo fare i “cappellacci” di zucca alla ferrarese, quelli della nonna Maria.
Ma poi come al solito mi sono persa per strada.
Perché non ho resistito al richiamo dei formaggi che mi guardavano invitanti dal frigo.
All’inizio volevo fare una fonduta di gorgonzola per condire i ravioli. Invece alla fine tutto è finito nel ripieno. La gorgonzola non copre la zucca perché il ripieno non è amalgamato omogeneamente, così si riesce a percepire il sapore di entrambi e il contrasto è ottimo.
Quindi zucca anche se non è Halloween. Ma anche questa è una festa in maschera in fondo.
Inoltre nella tradizione del mio paese si mangiano ravioli a Carnevale, non gnocchi.
Ravioli al ragù, belli carnosi, per il periodo di Carnevale grasso.
Ma anche questi non sono proprio così magri.












TORTELLI DI ZUCCA E ROBIOLA E GORGONZOLA.

Ingredienti per 4 persone.
Per la pasta:
200g semola fine,
100g farina 0,
2 uova grandi,
1 cucchiaio di olio e.v.o,
acqua tiepida, sale.

Per il ripieno:
350g zucca cotta,
50g robiola fresca,
70g gorgonzola morbido,
1 uovo,
3 cucchiai parmigiano grattugiato,
noce moscata,
sale,
pangrattato.

Per condire:
burro,
1 rametto di salvia,
semi di papavero.
La zucca deve essere cotta a vapore o in forno avvolta nell’alluminio. In questo modo diventa morbida ma non acquosa.
Schiacciate bene la zucca con una forchetta fino a ridurla in purea, unite la robiola, l’uovo, il parmigiano e mescolate bene. Insaporite con noce moscata e aggiustate di sale. Se il composto fosse troppo molle unite uno o due cucchiaini di pangrattato.
A questo punto potete mescolare la gorgonzola a dadini senza incorporarla del tutto oppure metterla dopo sul ripieno man mano che farete i ravioli.






Impastate le farine con le uova, l’olio, un pizzico di sale e acqua tiepida quanto basta per ottenere un impasto morbido e liscio ma compatto.
Tirate la pasta col mattarello o con l’apposita macchina. Deve essere piuttosto sottile ma non troppo. Io con la macchina che ho la passo al penultimo scatto.
Distribuite cucchiaini di ripieno sulle strisce di pasta,  se non l’avete già incorporata al composto mettete un dadino di gorgonzola su ogni mucchietto di ripieno.
Richiudete premendo bene per far uscire l’aria.
Ritagliate i ravioli della forma a piacere con uno stampino o con la rotella dentellata.
Ho provato in entrambi i modi e devo dire che mi sono piaciuti di più in quest’ultima maniera perché si sente di più il contrasto della gorgonzola con il dolce della zucca.






Lessateli pochi alla volta in abbondante acqua salata, man mano che vengono a galla disponeteli nei piatti individuali o in un piatto di portata. Conditeli con burro nocciola aromatizzato alla salvia. Cospargeteli con i semi di papavero prima di servire.

Come potrete notare nel piatto che ho fotografato ho dimenticato di mettere i semi di papavero. Non sono indispensabili in realtà, possono anche essere omessi ma trovo che diano però una nota di croccantezza al tutto che sta molto bene. Anche esteticamente. Solo che quando me ne sono accorta era troppo tardi per fare altre foto … i ravioli erano già spariti tutti. Pazienza, sarà per la prossima volta. 








E adesso vi saluto tutti perché torno a guardarmi il Festival di Sanremo. Buona serata.