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sabato 2 dicembre 2017

ADDOBBI DI NATALE IN FELTRO. NON LE SOLITE PALLE.

Feltro? Ma questo non era un blog di cucina?
Certo che si e tornerò anche a mostrarvi i miei pasticci, ma tra poco sarà Natale e  i preparativi incombono.
Ormai siamo entrati ufficialmente nel periodo dell’Avvento e quindi è arrivato il momento per fare l’albero e addobbare casa.
Veramente ogni anno si inizia sempre prima, già dopo i Santi i negozi traboccano di decorazioni luccicanti, prima o poi troveremo gli alberi di Natale addobbati già a Ferragosto
Comunque ora è ufficiale, non ci si può proprio esimere. 
Quindi ecco un paio di proposte carine e facili per abbellire il vostro albero di Natale o da usare come chiudi pacco. 
Per una volta niente pentole e fornelli ma ago, filo e pannolenci. 
Anche perché il cucito creativo è l’altra mia passione.


martedì 23 dicembre 2014

DOLCETTI E BISCOTTI DI NATALE: qualche idea golosa sotto l'albero.

You better watch out
You better not cry
Better not pout
I'm telling you why
Santa Claus is coming to town

He's making a list,
And checking it twice;
Gonna find out Who's naughty and nice.
Santa Claus is coming to town

He sees you when you're sleeping
He knows when you're awake
He knows if you've been bad or good
So be good for goodness sake!

O! You better watch out!
You better not cry.
Better not pout, I'm telling you why.
Santa Claus is coming to town.
Santa Claus is coming to town.


Ormai manca pochissimo. È quasi tutto pronto.
Albero, Presepe, luci, addobbi. Tutta la casa è in festa.
La letterina è stata spedita. I regali sono stati fatti.
Il menù per il cenone o il pranzo di festa è stato compilato.
Le cucine si riempiono già di rumori di stoviglie, pentole. Sfrigolii, borbottii.
Odori meravigliosi pervadono tutta la casa.
I bambini sono agitati più che mai, aspettando Babbo Natale o Gesù Bambino.

Se ancora vi è rimasto qualche pensierino da fare. Qualcuno da salutare.
O se volete offrire qualcosa di speciale agli amici che passano da casa per scambiare gli auguri. O se semplicemente volete tenere a freno l’impazienza dei più piccini preparando con loro qualcosa di goloso, magari da lasciare sul davanzale della finestra per Babbo Natale.
Ecco che questo post fa al caso vostro.

Vi do qualche idea facile e veloce.
Un po’ di ricette di biscotti e pasticcini che ho postato in quasi due anni di blog.
Da regalare e regalarvi in queste feste che sono ormai dietro l’angolo.

Per confezionarli non c’è limite alla fantasia. Ci sono negozi dove vendono di tutto: vassoi, scatoline, cestini. Vasetti di vetro di varie forme e colori: per esempio sono molto di moda i vasi da conserva, quelli col coperchio con la guarnizione. Oppure un semplice bicchiere, quelli da vino liquoroso grandi col piede, una mug, una tazza da tisana, riempiti con tanti biscottini.

Ma bastano dei semplici piatti di carta o plastica, di quelli natalizi che si trovano nei supermercati. Ce ne sono di diverse misure. Alcuni poi hanno decorazioni bellissime.
Poi un foglio di carta trasparente per alimenti. Oppure dei sacchettini trasparenti, sempre da alimenti, quelli dove si mettono le caramelle sfuse, per intenderci. E tanti nastri colorati.

Nel post precedente vi ho fatto vedere come si preparano i Gingerbread man e la loro Casetta. Che altro non sono che i Piparkakut finlandesi.


 
Vi avevo anche accennato degli Speculoos, i biscotti che in Belgio si preparano per S.Nicola.
 

Oppure potete spostarvi in Inghilterra o negli Stati Uniti e preparare dei semplici Chocolate Chips Cookies che non sono prettamente natalizi ma sono sicura che gli elfi ringrazieranno molto.

 

Se invece ci dirigiamo all’altro capo del mondo troviamo gli australiani ANZAC biscuits con avena e cocco, anche questi non prettamente natalizi ma noi non ci formalizziamo. Poi sono davvero veloci da preparare. Vista la quantità di cose da fare in questi giorni, la cosa non è da sottovalutare.


 
Oppure i golosi Lamingtons con una soffice crema, cioccolato e cocco. Sembrano cioccolatini e come quelli, uno tira l'altro.



 In Brasile invece possiamo trovare i Beijinos de coco e i Brigadeiros. Di una semplicità sorprendente. Fatti semplicemente con latte condensato e cocco o cacao. Sono così buoni che spariranno in un attimo. In più fanno una gran figura.

 
 
In Italia biscotti ne abbiamo moltissimi. Io vi segnalo questi, semplici e golosi:
I Canestrelli Liguri, che adoro particolarmente.



 
I biscotti di pasta di mandorle con gocce di cioccolato.


 
E i biscotti di riso senza glutine.
O quelli di riso e mais con vino bianco e olio d'oliva. Molto leggeri e delicatissimi.



Ho anche preparato dei golosi cioccolatini ripieni con ganache allo zafferano e al croccante. Non senza difficoltà, quella volta ho fatto qualche pasticcio ma poi ci sono riuscita e che goduria. Con la crema del ripieno ho fatto anche dei deliziosi Tartufini. Naturalmente il croccante è fatto con le mie manine.





 
Ma i miei preferiti restano i Biscotti della Fortuna Cinesi. Che tra l’altro sono divertentissimi da regalare proprio per queste feste di fine anno. Preparate delle frasi divertenti e sibilline, scrivetele su delle striscioline di carta che metterete dentro ai biscotti e poi divertitevi a giocare con gli amici.


 
 
Bene, vi ho dato qualche piccolo suggerimento. Ma nell'indice delle ricette troverete ancora altri piccoli dolcetti. Divertitevi a prepararli, a regalarli e a mangiarli. Passate delle feste serene in compagnia di chi vi sta a cuore.
Non so se riuscirà a postare ancora qualcosa prima di Natale. Avevo in progetto ancora tante cose ma il tempo è volato più veloce del previsto.
Sono anch’io in pieno fermento: quest’anno il pranzo del 25 si farà a casa mia e, anche se avrò la collaborazione di mamma, suocera e zia, ho un po’ di cose a cui pensare.
Per questo inizio a farvi fin d’ora i miei più cari auguri.

Buon Natale a tutti.

lunedì 22 dicembre 2014

CASETTA DI PAN DI ZENZERO: Gingerbread Christmas House e un libro ritrovato.

Questi ultimi giorni sono stati un po’ caotici. Mi si sono accumulati impegni, gli ultimi regali di natale da fare. Tempo per il blog davvero poco.
Ma una cosa l’ho preparata. Con l’aiuto di tutta la famiglia. Perché è molto semplice da fare ma richiede un po’ di impegno logistico. E un paio di mani in più.
La casetta di Pan di Zenzero.
O meglio si dovrebbe dire Pan di Spezie. Perché non c’è solo zenzero, ma anche cannella, noce moscata e chiodi di garofano.

Di ricette sul web ce ne sono migliaia. Si rifanno tutte ai biscotti speziati di origine nord europea. Poi diventati famosissimi anche negli Stati Uniti e di recente anche da noi.
Forse i capostipite della serie sono i biscottini di Natale scandinavi: i Pepparkakor svedesi, detti Piparkakut in Finlandia e che diventano Pepperkaker in Norvegia.
Che però sono presenti, poco dissimili, anche in Belgio. Sono gli Speculoos o Speculaas, a seconda della dizione franco- tedesca o fiamminga. Questi li avevo già preparati QUI, ed avevano avuto un successone. Anche a Pasqua.
Nei paesi anglosassoni, Stati Uniti specialmente, si chiamano Ginger snaps o Ginger nuts, ma sono ancora più conosciuti col nome di Gingerbread man: gli Omini di pan di zenzero delle filastrocche dei bambini e dei cartoni animati.
Con l’impasto di questi biscotti, un po’ meno burroso, si può preparare la Casetta di pan di Zenzero, la Gingerbread House.

Come dicevo le ricette sono moltissime. Tutte più o meno simili ma anche con qualche peculiarità. Differisce magari la quantità di burro, per esempio sono molto più burrosi i biscotti di origine belga che quelli scandinavi. Differisce la proporzione di spezie, ma quella credo dipenda anche dal gusto personale.
Insieme allo zucchero possono comparire a seconda del fuso orario: il miele, Golden Syrup, melassa, sciroppo d’acero, Brown Sugar o Cassonade o ancora semplice zucchero di canna.
In alcune ricette, soprattutto in quelle americane, compare anche il cacao amaro.

Io alla fine ho preso una ricetta da un bellissimo sito finlandese (www.finskis.com) e l’ho leggermente modificata secondo i miei gusti personali. Ho aggiunto infatti poco cacao amaro che al gusto non si ente ma da un profumo meraviglioso e colora la pasta di un bel marrone; inoltre ho aggiunto un pizzico di paprika dolce, perché trovo ci stia benissimo.

Chissà cosa ne penserebbe Babbo Natale di questi piparkakut italici?

Babbo Natale. Tra pochi giorni arriverà. L’avete scritta la letterina?
Lui in questo momento è la al Polo Nord, con i suoi elfi, e sta ultimando gli ultimi preparativi, in un turbine di giocattoli, carte da pacchi e nastri colorati. La slitta viene lustrata e lucidata e anche le renne stanno avendo una bella strigliata. Sua moglie Anya (non lo sapevate? Ebbene si esiste una Mamma Natale) sta stirando la sua giacca rossa, mentre in forno cuociono biscotti speziati, magari come questi.

Come faccio a saperlo? Ma perché ho letto un libro bellissimo e suggestivo che racconta la vera storia di Santa Claus, Babbo Natale. Di chi era, di come è arrivato al Polo Nord dagli elfi, di come ha fatto a diventare l’amico di tutti i bambini del mondo. Soprattutto racconta di quella volta che l’elfo Toppa decide di scappare dal Polo Nord, dopo aver combinato un guaio nella fabbrica de giocattoli, e cercare fortuna a New York, dove combinerà altri guai.
Allora babbo Natale dovrà intervenire di persona per rimediare.

Questo libro si intitola semplicemente “Santa Claus. La storia di Babbo Natale”. Sperling & Kupfer Editori. È un vecchio libro di quando ero piccola, tratto dall’omonimo film.

L’ho trovato nella libreria dei miei genitori e mi sono un po’ commossa nel rileggerlo.
È del 1985. Io avevo l’età di mio figlio adesso e come lui ero nella fase in cui volevo disperatamente credere in Babbo Natale. Mi auto convincevo.
Non ricordo quando è stato che ho smesso di farlo, cosa mi abbiano detto i miei genitori per darmi spiegazioni. Come l’ho presa. Sono cose che poi passano di mente. È la vita, si cresce e si superano. Non credo sia stato poi così traumatico.

Solo che adesso sto vivendo la cosa da mamma e mi rendo conto che l’infanzia finisce proprio quando un bambino smette di credere a Babbo Natale. Come si fa a dirgli la verità?
Soprattutto quando. Qual è il momento giusto?
Quando bisogna rispondere con sincerità ai suoi dubbi e lasciar perdere la favola?
Io me lo sto chiedendo e per adesso ringrazio il cielo che lui abbia smesso di fare domande, forse proprio per godersi ancora un po’ a questa magia.

Intanto insieme abbiamo preparato la Christmas Gingerbread House, caso mai qualche elfo di Babbo Natale passasse di qui. E insieme leggeremo questo libro divertente.
Se dovete fare un regalino a qualche bimbo cercatelo. Magari lo si può ancora trovare su internet. Ne vale la pena.

 


 
 
 
 
 
 
 
 
CASETTA DI PAN DI ZENZERO.

Per la base di biscotto:
500g farina 00,
150g burro morbido,
80g zucchero semolato,
80g zucchero di canna integrale,
2 cucchiai di miele di castagno,
1 cucchiaio di cacao amaro in polvere (facoltativo),
2 uova,
1 cucchiaio cannella in polvere,
1 cucchiaio zenzero in polvere,
1 cucchiaino di noce moscata in polvere,
1 cucchiaino di chiodi di garofano macinati,
1 cucchiaino di paprika dolce (facoltativa),
1dl succo d’arancia.

Tenete fuori dal frigo il burro per circa mezz’ora perché si ammorbidisca. In una ciotola lavorate il burro con il miele e gli zuccheri, unite anche le uova e le spezie.
Potete usare anche il mixer con la lama di plastica per impastare.
Unite la farina, il cacao e il succo d’arancia. Lavorate energicamente ma rapidamente per ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Formate una palla, avvolgetela nella pellicola per alimenti e mettetela in frigo per almeno un’ora.

Disegnate la sagoma della casetta su dei fogli di cartoncino o meglio ancora su dei fogli di acetato, ritagliateli con le forbici. Basta disegnare la parte davanti con la porta e una finestra, un muro laterale e un lato del tetto. Poi le ritaglierete due volte nella pasta e avrete tutti i  pezzi della cassetta.

Stendete quindi la pasta a uno spessore di circa 1cm, non di meno altrimenti la casetta rimane fragile. Appoggiate i disegni e ritagliate con un coltello pesante ben affilato. Con un coltellino o degli stampini da biscotti ritagliate la porta e la finestrina sul davanti.
Nei muri laterali e dietro se volete potete anche non ritagliare finestre ma disegnarle con la glassa o con cioccolato fuso.

Nel disegnare il tetto cercate di farlo largo abbastanza che copra anche lo spessore dei muri e che esca almeno 1,5cm in fuori dalle facciate della casa. Perché, quando lo andrete a decorare, la glassa non vi coli sui muri rovinandovi tutto. Inoltre una parte deve essere un po’ più alta dell’altra perché si andranno a sovrapporre sulla sommità.

Disponete tutti i pezzi su delle placche foderate di carta forno e infornate a 200° per 10 minuti. Fate raffreddare e procedete con la decorazione.
 
 
 

Per la decorazione:
200g circa di zucchero a velo,
1 limone,
confettini di zucchero colorati o argentati,
codette colorate,
confettini di cioccolato colorati,
cioccolato fuso, bianco o fondente,
cocco grattugiato.

Cominciate a decorare i singoli muri. Preparate una glassa con metà dello zucchero a velo, 3 gocce di succo di limone e due cucchiaini di acqua fredda. Unite i liquidi poco per volta, se occorre unitene ancora. Dovete avere una consistenza come la colla vinilica. Se fosse troppo liquida basta aggiungere dell’altro zucchero.

Riempite di glassa una penna da decorazione (sono in plastica morbida o silicone, si trovano nei casalinghi o nei supermercati). Se non l’avete formate un cartoccio a imbuto con della carta forno, fermatelo con un pezzetto di nastro adesivo riempitelo con la glassa e tagliate la punta ricavando un buchino di 1mm circa.

Decorate i muri a piacere, disegnando porte e finestre, ghirigori, cuoricini, stelline. Completate mettendo confettini colorati a vostro gradimento. Fatelo quando la glassa è ancora umida, così si attaccano. È divertente lasciar fare le decorazioni ai bambini.
Lasciate asciugare perfettamente le decorazioni.
Se volete potete già decorare il tetto disegnando le tegole con la glassa o cioccolato fuso e applicando piccoli confettini.

Una volta che le decorazioni sono asciutte dovete montare la casetta.
Preparate altra glassa con pochissima acqua. Questa volta è meglio che sia più densa, quasi come un dentifricio. Con un pennello o con la penna da decorazione, spalmate una generosa striscia di glassa sui due bordi laterali della facciata, all’interno. Applicate i due muri laterali. Teneteli fermi in piedi per qualche minuto. Cementateli dall’interno con altra glassa.
La glassa, per quanto sia densa, tende a colare in basso, sul piano di lavoro. Non preoccupatevi, quando è asciutta si gratta via col coltello.
In questa fase è meglio farsi aiutare da qualcuno, così mentre questi tiene i muri in posizione voi potete spalmare la glassa che cola con una piccola spatolina mettendola bene sulle giunture, lavorate sempre dall’interno così da fuori non si nota. Con lo stesso procedimento “incollate” anche il retro.

Attenzione: cercate di pulire delicatamente la glassa che esce dalle giunture verso l’esterno, così non si rovinano le decorazioni. Inoltre nel tenere fermi i muri cercate di non mettere le dita sulle decorazioni esterne altrimenti si staccano e si sciolgono.
 
 
 

Quando i quattro muri sono ben solidi procedete con il tetto. Stesso procedimento. Se lo avete già decorato state attenti a non rovinare le decorazioni.

Io non ho decorato il tetto perché volevo creare un effetto nevicata: una volta incollato l’ho spalmato di glassa (densa) partendo dalla sommità perché comunque tende a colare, ho ripetuto l’operazione più volte.
Infine ho cosparso tutto con cocco grattugiato a pioggia, anzi a neve.

Come dicevo, per fare una nevicata di questo tipo occorre che il tetto sia un po’ più largo dei muri, sia sul davanti che sul retro, e che scenda giù dalle parti almeno di 2cm. In questo modo la glassa non cola sui muri rovinando le decorazioni.
 
 
 

Lasciate asciugare la casetta per almeno un paio d’ore. Staccatela delicatamente dal piano di lavoro, aiutandovi con un coltello affilato e disponetela sul vassoio di portata.
Potete incollarla anche direttamente sul vassoio se è bianco, anche se la glassa cola non si vede, anzi sembrerà decorativa se la spolverate di cocco, come neve.

 



Con questa dose ho preparato anche degli omini, delle renne, stelline e alberelli. Con bastoncini di pasta cotti ho fatto dei piedistalli, che ho incollato con la glassa per far stare in piedi renne e abeti. Ho decorato tutto con glassa, cioccolato bianco fuso e confettini.
I biscottini si cuociono separatamente perché sono più piccoli della casetta, bastano 180° per circa 8 minuti.