venerdì 25 maggio 2018

MINI ROSE AND RASPBERRIES CHEESECAKE PER IL CLUB DEL 27

Anche se oggi è il 25.
Abbiamo anticipato per ragioni editoriali, visto che la rivista più famosa del web ha in serbo un sacco di articoli uno più bello dell’altro e si è rischiato l’overbooking.
Comunque sempre del Club del 27 si tratta, stesso gruppo di golosi impenitenti che si “sacrificano” a testare ricette di libri, riviste o chef famosi.
Questa volta però ci siamo dedicati ai fiori, o meglio al fiore per eccellenza, la rosa.
Che diventa protagonista in cucina sia con i suoi petali che sotto forma di confetture, sciroppi, essenze.




La redazione quindi ci ha fornito una serie di ricette con questo fiore tra gli ingredienti, prese qua e la sul web e sulle riviste, tutte firmate da chef prestigiosi.
Il nostro compito è quello di rifarle cercando di rispettarle il più possibile.
Sinceramente all’inizio avrei voluto saltare il giro, l’idea dell’essenza di rosa nel cibo mi lasciava piuttosto perplessa. Anche perché l’unica volta che ho avuto modo di assaggiarla non è stato un successone: si trattava di un dolce, che già di per se era molto zuccherato, in più l’aroma molto forte dell’essenza di rosa gli conferiva un sapore un po’ stucchevole. Se dico che mi è sembrato di masticare una saponetta, rendo sufficientemente l’idea?
Magari era proprio QUEL dolce a non essere ben riuscito.
Le amiche del club, quelle più avvezze ad usare questo ingrediente, mi hanno assicurato che è tutta una questione di dosi, per evitare l’effetto sapone.
Questo consiglio e il fatto che le ricette scelte dalla redazione erano una più golosa dell’altra, mi sono convinta a provare, a dare un’altra chance alla rosa e al suo aroma.
Convinta di me stessa sono partita ala ricerca dello sciroppo o dell’acqua di rose.
Cercare il Sacro Graal è più facile.
Almeno qui da me, nelle montagne monregalesi.
Ho cercato ovunque: nel reparto etnico dei grandi supermercati, di quelli medi e di quelli piccoli. Nei negozi bio-salutisti-vegan-naturopati. Niente.
Nei dintorni non ci sono nemmeno negozi etnici. Pare che qui gli immigrati preferiscano acquistare Toma e Raschera. Magari gli ingredienti più particolari se li fanno mandare dai parenti rimasti al paese. D’altronde li capisco, mia madre mi spediva il pesto quando abitavo in Calabria.
Lo sciroppo di rose oltre che tipico dei paesi arabi è anche un presidio Slow Food della Val Scrivia, sopra Genova. Ma non potevo andare né a Genova per cercarlo, né a Torino per cercare un negozietto turco.
Comunque la mia amica Ilaria, genovese doc, sul suo bog ha la ricetta dello sciroppo di rose originale, io sono già andata a copiarmelo. Se vi va lo trovate QUI.
Però bisogna anche trovare rose fiorite e non trattate, cioè edibili.
E visto che per ora qui non ci so o ancora, rimanderò a data da destinarsi.
Ma una cosa alla fine l’ho trovata: la confettura di rose della Turchia. Sarò sincera, non mi piace, è troppo dolce e stucchevole per i miei gusti. Non la riuscirei a mangiare da sola, spalmata sul pane. Magari in abbinamento a qualcosa di acidulo o speziato.
Devo fare delle prove. Comunque mi è servita per superare l’impasse e realizzare questo dolce. Grazie al consiglio di Giuliana, ho ricavato una sorta di sciroppo di rose a partire dalla confettura e la ricetta per il club è salva.

Io ho scelto delle mini cheese cake ai lamponi e aroma di rosa, fresche e delicate, della food blogger inglese Urvashi Roe, concorrente di Great Britain Bake Off. La ricetta è pubblicata su ­­­­­­­­­­­­­­­­GreatBritish Chef  ma lei ha anche un blog molto bello dove ho trovato la ricetta per la pasta frolla con cui preparare le tartellette. Vi scrivo le ricette così come sono in originale, nelle note metto le mie modifiche che ho dovuto apportare per la mancanza dello sciroppo di rose.
Prima di andare avanti con la ricetta vi invito a dare un occhiata all'articolo di oggi di Mag About Food dove ci sono tutte le ricette del Club, davvero da non perdere.


banner di Mai Esteve






Mini rose and raspberries cheesecake ( ricetta di Urvashi Roe presa QUI)

200g mascarpone,
200g formaggio fresco spalmabile,
6 cucchiai di zucchero a velo,
2 cucchiai di sciroppo di rose,
12 lamponi freschi,
12 petali di rose freschi,
12 piccole tartellette di frolla.

Lavorate a crema i due formaggi con lo zucchero e lo sciroppo di rose. Se volete dare un tocco di colore unite qualche goccia di colore rosa per alimenti. Io non l'ho fatto.
Con l’aiuto della tasca da pasticcere riempite le tartellette.  Guarnite ogni cheese cake con un lampone e un petalo di rosa (che io non avevo).




Nota: se non volete usare il colore per alimenti, potete schiacciare un paio di lamponi e filtrarne il succo attraverso un colino. In questo modo si ottiene un colore rosato naturale e non si altera il gusto della crema.

Le  mie tartellette erano piuttosto piccole e con quella quantità di crema ne ho riempite il doppio.

Non ho trovato lo sciroppo di rose o l’acqua di rose, invece ho trovato la confettura. Ho così seguito il consiglio di Giuliana e ho diluito due cucchiai di confettura con 4-5 cucchiai di acqua, ho portato ad ebollizione, ho eliminato i pezzi di petali filtrando con un colino. Ho ottenuto una sorta di sciroppo molto zuccherato. Ne ho usato due cucchiai scarsi. A questo punto andrà ricalcolata la quantità di zucchero nella crema. Aggiungetelo pian piano dopo aver messo lo sciroppo e sentite assaggiando quanto ne basta. Io per esempio ne ho messi solo 5 cucchiai.




Per le tartellette (ricetta di Urvashi Roe presa QUI):
200g farina 00,
100g burro freddo,
2 cucchiai di zucchero a velo,
1 uovo grande,
1 cucchiaio di acqua fredda,
½ cucchiaio di succo di limone,
un pizzico di sale.

Impastate nel mixer il burro a dadini con la farina, il sale e lo zucchero, azionate il mixer a impulsi ottenendo delle briciole. Potete fare anche a mano lavorando velocemente con la puta delle dita.
Unite l’uovo, l’acqua fredda e il succo del limone, azionate ancora il mixer fino ad ottenere un impasto omogeneo, raccoglietelo in una palla e avvolgetelo nella pellicola. Fate riposare in  frigo per almeno un’ora.
Stendete la pasta a uno spessore di circa 3mm, tagliate dei dischi e foderate degli stampini da mini tartellette imburrati. Bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta. Infornate per circa 10 minuti a 180°C, devono essere leggermente dorate.




Nota: per evitare che in cottura si accartoccino o si gonfino, lasciate la pasta leggermente uscire dai bordi e mettete gli stampini in frigo per circa mezz’ora prima di infornare. Se avete i pesetti da pasticceria usateli, o usate dei fagioli secchi.

11 commenti:

  1. bellissime, le ho fatte anche io e mi sono piaciute un sacco!

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  2. Non vado matta per le cheesecake, ma questi bocconcini sono proprio deliziosi...bravissima!

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  3. Queste tortine mignon sono deliziose ed invitanti. Un abbraccio e buon fine settimana.

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  4. Queste sono carinissime e pericolose, così piccine ... gnamme! Spariscono in un attimo ahahah

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  5. Queste mini tortine sono bellissime e deliziose.
    Buon fine settimana :)

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  6. Ecco vedi, di sicuro con questa tua versione, il profumo di rosa si sente meno... non ci ho pensato!! Appunto la ricetta e le provo ;)

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  7. Meravigliose...viene voglia di addentarle... però poi mi sa che non ci si ferma ad una sola ;-)

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  8. Belle, da farci un pensierino!

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  9. In effetti utilizzare erbe e fiori in cucina non è così semplice, bisogna saper bilanciare al milligrammo per evitare effetti indesiderati! Ma sono felice che tu abbia dato una seconda chance alle rose e queste tartellette devono essere divine..peccato non poter fare anche l'assaggio :-P
    Buon we <3

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