giovedì 27 aprile 2017

LE MIE CROCCHETTE DI RISO PER IL CLUB DEL 27.

Oggi vi propongo un antipasto semplice ma goloso. Le crocchette di riso di Pellegrino Artusi.
Facevano parte di una serie di ricette dedicate al riso, in particolare al riso cotto nel latte, che ha dato vita al Tema del mese di Settembre 2014 dell’MTChallenge, sfida n°41 per la precisione.






Come è risaputo, ogni mese l’MTChallenge sviluppa un argomento inerente alla sfida in corso con approfondimenti ma soprattutto con la ricerca di ricette che si possono ricollegare o per tecnica di cottura simile, o per lo stesso ingrediente principale o perché appartenenti a una stessa tradizione  e via discorrendo. Poi il mese passa e con l’arrivo del successivo si cambia sfida, ricetta e tema.
Solo che spesso le ricette che sono state raccolte in questi famosi Temi del Mese sono delle vere e proprie chicche, che meriterebbero una platea maggiore.
Il club del 27 è nato proprio per recuperare queste perle e riproporle, con pochissime varianti personali perché non devono essere snaturate.

Confesso che questa volta sono stata un po’ in difficoltà, non solo perché come al solito mi riduco sempre all'ultimo e rischio poi di non farcela, ma soprattutto perché le ricette tra cui scegliere erano tante, molto particolari e interessanti.
Qualcuna a dire il vero mi lasciava un po’ perplessa, tipo le ricette di riso e latte dolci, sebbene appartengano anche alla nostra tradizione popolare e contadina, confesso che il riso e latte dolce non mi è mai piaciuto. D’altra parte, visto che molte provenivano da tradizioni culinarie straniere, mi son sentita incuriosita a provare. Dall'impasse mi hanno tolto gli altri 2/3 della famiglia che al pensiero di riso dolce hanno imposto un veto.

Le proposte salate erano tutte stuzzicanti e golose. Come al solito il fattore tempo è stato determinante per la scelta: mi sono ritrovata a dover fare tutto in fretta, con poco tempo a disposizione e con quello che avevo in casa in quel momento.
Quindi niente arancini, torte di riso e zucca, pomodori e peperoni ripieni di riso e bulgur. Quelli li trovate dagli altri membri del club, più volenterosi e organizzati di me.

Io che son la cialtrona del gruppo ho scelto la via più facile e veloce all'insegna del massimo risultato col minimo sforzo, e figuriamoci se poteva essere altrimenti.
Mi son lasciata soccorrere dal buon Pellegrino Artusi come un faro nella nebbia, come un radar nella tempesta, come il compagno di banco che ti passa la versione di latino prima di entrare in classe.

Le sue crocchette di riso sono veramente facili e veloci da fare. Ci vogliono pochissimi ingredienti, quasi tutti sempre presenti in casa: riso, latte, uova, parmigiano e pangrattato. Finito lì. Il riso cuoce da solo e in fretta, poi uova e formaggio, il tempo di raffreddare e si va di panatura classica. Due minuti per friggere e via in tavola.
Possono essere un antipasto, un aperitivo se fatte più piccoline, possono diventare un piatto unico insieme a un tagliere di salumi e formaggi e qualche verdura. Gli accompagnamenti possono essere molteplici, visto che il gusto è piuttosto neutro.
Questa la versione base dell’Artusi. 
Ma questo impasto si presta per essere arricchito con scaglie di formaggio, salumi, erbe aromatiche tritate, dadini di verdure, eccetera.

Io mi sono attenuta alla ricetta classica, come è scritta nel libro di P. Artusi “La scienza e l’arte di mangiar bene”, anzi ve la ripropongo copiandola di sana pianta.
In fondo, in corsivo, ci sono le mie note e le mie uniche varianti.
Una, importante: le ho infornate. Ebbene si, lo confesso. Prima che il partito del fritto insorga e mi punisca friggendo me nell'olio di palma, posso dire che si, le cose che nascono per essere fritte son buone fitte e non dovrebbero essere infornate, tutto vero, ma non tutte e non sempre. Anche perché avevo ragioni di tipo medico per evitare fritti (lo avevo già fatto per il Sartù della sfida in corso e proprio non potevo più ripetere a così breve distanza, siamo in regime di austerità culinaria, purtroppo) inoltre queste crocchette sono veramente buone al forno, anzi se posso dire ne acquistano in croccantezza.
Potevo anche evitare di dirlo e imputare alla scarsa qualità delle mie foto (per altro arcinota, quindi credibile come scusa) l’aspetto poco untuoso, o millantare un trucco segretissimo per avere un fritto asciutto e croccante. Ma io non riesco a tenermi nemmeno i fidelini sullo stomaco, come si dice dalle mie parti, quindi spiattello sempre tutto, per cui confesso. Spero di non aver offeso nessuno o di essere andata fuori dal regolamento del club, se è così me ne scuso e mi metto in ginocchio sui ceci.


Adesso vi invito anche a dare un’occhiata alle altre ricette del Club del 27, i link dei partecipanti li trovate tutti nell'articolosul sito dell’MTChallenge.


banner a cura di Francesca Carloni 


banner a cura di Mai Esteve






Crocchette di riso semplici, ricetta n. 198 da “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene” di Pellegrino Artusi.

Latte, mezzo litro
Riso, grammi 100
Burro, grammi 20
Parmigiano grattato, grammi 20
Uova, n. 2
Pangrattato.

Cuocete molto sodo il riso nel latte, e a mezza cottura aggiungete il burro e salatelo. Levatelo dal fuoco, versateci il parmigiano e così a bollore scocciateci dentro un uovo mescolando subito per incorporarlo. Quando sarà ben diaccio prendetelo su a cucchiaiate ed involtatelo nel pangrattato dandogli forma cilindrica; con questa dose otterrete dodici crocchette. Frullate l'uovo rimasto, gettateci dentro le crocchette a una a una, involtatele di nuovo nel pangrattato e friggetele. Si possono servir sole; ma meglio accompagnate con altra qualità di fritto.




NOTE:
Ho seguito quasi alla lettera la ricetta eliminando solo il burro (per le stesse ragioni del fritto), ho aggiunto però un po’ più di parmigiano e un pizzico di noce moscata. Aggiustate di sale alla fine.

Conviene non usare subito tutto il latte, perché potrebbe anche non volerci tutto. Meglio iniziare con 300ml, facendo andare il riso a fuoco dolce, quando si è assorbito valutare la consistenza del riso. Il mio (ho usato un Arborio)  era già quasi cotto quindi ne ho aggiunto ancora poco per volta portando a cottura. Poi dipende se volete il riso quasi sfatto o ancora sgranato, a me non piace troppo cotto, considerate anche che mentre raffredda continua un po’ a cuocere. Insomma deve essere compatto e cremoso ma piuttosto asciutto e, questo secondo i miei gusti, i chicchi si devono ancora un po’ sentire.

Mentre cuoce il riso si può insaporire ulteriormente con una foglia di alloro e una di salvia o un pizzico di zafferano, curcuma o altra spezia a piacere.

Fate raffreddare molto bene il riso prima di formare le crocchette e passarle nell’uovo e nel pangrattato, si compattano meglio e si lavorano meglio. A me son venute circa 15 crocchette non tanto grandi.


Friggetele in abbondante olio caldo, soluzione più auspicabile, o disponetele in una teglia coperta di carta forno e infornatele a 230° con il grill acceso per 10 minuti circa, rivoltandole di tanto in tanto in modo che dorino in maniera uniforme (amanti del fritto non voletemene, come ho spiegato sopra posso esibire certificato medico).

17 commenti:

  1. ciao cara, eccoti qui con queste goderecce crocchette di riso. che dici se me ne passi una? a quest'ora ho una fame...
    Un bacione

    RispondiElimina
  2. Ma che delizia... uno spettacolo! Un bascione

    RispondiElimina
  3. A che buone! Io con il riso non le ho mai fatte!! E chi ci pensava! Assolutamente da provare!

    RispondiElimina
  4. ma quale lunedi? con questo club la situazione è peggiorata, tu almeno hai fatto una ricetta salata. bella!

    RispondiElimina
  5. Ahahah, ma perchè scusarsi se uno non frigge? Hai fatto benissimo a farle al forno, coe dimostrazione che vengono buone (e belle) anche in modo più salutare!
    un bacio

    RispondiElimina
  6. Che crocchette di riso fantastiche :)

    RispondiElimina
  7. Ecco a casa mia il contrario, io volevo fare le crocchette e gli abitanti della casa hanno voluto per forza il risolatte! Ora se mi spedisci un paio di crocchette io le mangio volentieri!

    RispondiElimina
  8. Evviva le crocchette!! Belle, dorate, fragranti e anche se non sono fritte, ti perdoniamo ahahahah

    RispondiElimina
  9. Non devi proprio scusarti di nulla (anche io cuocio spesso le crocchette di melanzane al forno quando voglio evitare di friggere e sono buonissime) Per me promossa ;)

    RispondiElimina
  10. Ho voluto tentare un risolatte, pur sapendo che difficilmente mi sarebbe piaciuto. Il mio gusto mi portava verso queste!

    RispondiElimina
  11. Che belle!! Buone buone....A presto

    RispondiElimina
  12. Cialtrona tu? ma va, cosa dici! anch'io non amo il riso latte e per di più lo avevo pure già preparato... be a me le tue crocchette piacciono eccome, proprio così con la cottura al forno, dobbiamo diversificare no? un abbraccio!

    RispondiElimina
  13. Per poco anche io non sceglievo le crocchette. Avevo i tuoi stessi dubbi, poi sono riuscita a convincere la famiglia. Le crocchette sarebbero state più apprezzate, però!

    RispondiElimina
  14. Però, sul fatto che tu sia la cialtrona del gruppo, o cialtrona in generale non ci crede nessuno ;-) e infatti le tue crocchette sono proprio belline esteticamente e sicuramente altrettanto buone. ottima l'idea di cuocerle sotto il grill se non si ha voglia di friggere.

    RispondiElimina
  15. se dici che al forno sono altrettanto buone, io quasi quasi le rifaccio così... A vederle, in effetti, sembrano perfette!

    RispondiElimina
  16. Come dici tu, massimo risultato con il minimo sforzo: le crocchette fanno sempre gola a tutti!

    RispondiElimina

Spero vi siate divertiti qui da me. La mia porta è sempre aperta a tutti quelli che vogliono condividere con me la passione per la cucina e i libri. In amicizia e serenità. Sarò felicissima se mi lascerete un commento, un'opinione, un consiglio ...anche solo un saluto! Fa davero piacere avere un segno del vostro passaggo qui.