sabato 14 dicembre 2013

IL MIO PANETTONE CASALINGO.

Eccomi di nuovo qua. Dopo una settimana un po’ faticosa.
Ho iniziato finalmente a lavorare.  Per il momento solo mezza giornata e nei week end.
Vi ho detto che abito in montagna, vero? Qui d’inverno il paese si anima: aprono le stazioni sciistiche e tutto il mondo che ci ruota attorno prende vita.
Io faccio parte di questo mondo: lavoro nella scuola sci.
No, non sono una maestra. In realtà è già tanto che riesca a non ruzzolare a valle stile slavina.
Sono solo una semplice segretaria.

Per il momento siamo partiti a rilento. Ma prima di Natale è sempre così.
La gente è alle prese con la corsa ai preparativi per i regali e i cenoni, i bambini vanno a scuola, sono pochi quelli che hanno voglia di lanciarsi sulle piste, a parte un po’ la domenica.

Ma da Santo Stefano di solito arriva l’ondata di sciatori, quindi sarò impegnata praticamente tutto il giorno e quando arriverò a casa la sera mi aspettano le incombenze domestiche, marito e figlio che reclamano la giusta attenzione. Per cui prevedo già che probabilmente dovrò sospendere le pubblicazioni per un po’, almeno fino a dopo il 6 Gennaio. Poi di solito la situazione si calma un pochino.

Il weekend dell’Immacolata però è stato abbastanza movimentato, la giornata era splendida e la neve meritava proprio. Io ho avuto molto da fare e sono arrivata a casa praticamente senza voce. Per la gioia di mio marito e di mio figlio sono stata afona per due giorni (ma adesso sono di nuovo in forma).

Anche muta non mi sono fermata un attimo, avevo ancora i regali da finire, la casa da sistemare, l’albero e il Presepe da fare.

Mi sono accorta che non ho ancora postato nulla di natalizio.
Veramente ho già cucinato biscotti e dolcetti vari, ma visto che in giro ce ne sono già tanti non avevo voglia di ripetermi. Così ce li siamo pappati senza lasciare un segno ai posteri.
Ma qualcosa dovevo fare, insomma un po’ di spirito natalizio!

Io ogni anno, dopo l’Immacolata, inizio a sfornare panettoni. Da regalare agli amici, ai colleghi, ai parenti. Al posto di quelli industriali.
Ho iniziato con pochi pezzi, giusto per noi e i famigliari. Poi le richieste sono via via aumentate … adesso faccio concorrenza alla Balocco!

Si tratta dei Pandolci genovesi. Quelli bassi con tanta frutta candita e pinoli. Però non quelli soffici, con il lievito di birra, che si trovano nelle pasticcerie o panetterie.
Proprio quelli casalinghi, bassi e friabili, che sanno di biscotto. Quando si tagliano sono fragranti e un po’ sbriciolosi ma la frutta li mantiene umidi al punto giusto.

Con un bicchierino di Moscato d’Asti vanno giù che è un piacere!! Ma anche con della cioccolata fumante hanno il loro perché!

Ho imparato a farli tanti anni fa, ero una ragazzina. Sono andata a fare un corso serale di cucina con uno chef che insegnava all’Istituto Alberghiero, uno dei primi corsi per apassionati, quando ancora non erano di moda, quindi parecchi anni fa.

Poi però col tempo ho modificato la ricetta. All’inizio non si trovava facilmente la farina manitoba, così io a volte la sostituivo con la farina 0, qualche volta persino mischiata con quella 00 e mi sono sempre venuti benissimo lo stesso.
Inoltre ho eliminato l’arancia e il cedro canditi che proprio non sopporto e li ho sostituiti con un misto di frutta secca e disidratata. Voi fate come volete, l’importante è che manteniate il peso totale della frutta.

Fasciati con un bel fiocco dorato o rosso, un bigliettino fatto a mano, sono uno  splendido regalo.

 

 

PANDOLCE GENOVESE BASSO E FRIABILE.

Ingredienti per 4 panettoni da circa 750g:

1kg farina 0 o manitoba ( o un misto tra le due),
300g zucchero,
300g burro,
4 uova medie,
400g uvetta sultanina (io ne ho messa solo 300g),
400g arancia e cedro canditi (io ho messo 500g di frutta secca e disidratata mista: noci, fichi secchi, datteri, albicocche, papaia e ananas disidratate)
100g pinoli,
2 bustine di lievito per dolci,
100ml di marsala secco,
aroma vaniglia o limone,
1 pizzico di sale.

Sciacquate l’uvetta e mettetela in una ciotola con il marsala. Tagliate la frutta secca e candita a dadini piccoli come l’uvetta.
Fate una fontana con la farina, il lievito e il sale. Mettete al centro, lo zucchero il burro morbido a dadini e le uova.

Iniziate a impastare le uova con il burro e lo zucchero, unite la frutta, l’uvetta con il marsala e l’aroma di vaniglia, a piacere unite della scorza di limone grattugiata.
Impastate tutti gli ingredienti inglobando man mano anche la farina.
Lavorate energicamente, all’inizio sembra che il composto non voglia rimanere unito insieme, se occorre unite uno o due cucchiai di latte freddo.

Quando avrete un composto sodo e compatto, dividetelo in quattro parti dello stesso peso, più o meno di 750g.
Date a ogni pandolce una forma arrotondata ma piatta, spessa circa 3 dita. Devono assomigliare a delle forme di formaggio.





Disponeteli su una placca foderata di carta forno inumidita, distanziati fra loro.
Infornateli a 170° per circa 45-50 minuti, devono avere un bel colore dorato scuro. In cottura si alzeranno e faranno delle crepe in superficie, che devono rimanere più chiare.

Controllate la cottura con uno spiedino: deve uscire pulito e asciutto. Al tatto devono essere ancora un po’ morbidi ma non molli, state solo attenti di non cuocerli troppo perché rimangono troppo asciutti.
Spegnete il forno e lasciateli per 5 minuti nel forno aperto. Poi toglieteli e fateli raffreddare nella placca coperti da un telo.


 



Io, per fare prima, li metto tutte e quattro sulla leccarda del forno e li cuocio insieme, ma tendono a crescere e finiscono per toccarsi assumendo a volte una forma un po’ quadrata. Voi potete cuocerli due per volta.

Volendo potete dividere l’impasto solo in tre parti o in due e fare dei panettoni più grandi, ma dovete cuocerli a una temperatura più bassa e per maggior tempo (tipo 1 ora a 150°).
Viceversa se fate delle pezzature più piccole dovete aumentare un po’ la temperatura e diminuire il tempo.

Quando sono ben raffreddati potete fasciarli con pellicola per alimenti o metterli nei sacchetti di plastica trasparente.
Si conservano molto bene per parecchi giorni.

Adesso vi do qualche idea presentazione. Così vi faccio anche vedere le mie piccole creazioni natalizie che ho realizzato negli anni per abbellire la mia casetta o per fare un piccolo dono.




 
 
 
 
 
 
Si possono confezionare in una bella scatolina 
 
 
 
 
Oppure legati con un fiocco e un piccolo addobbo per l'albero, vi piace?
 
 
 
 
 
 
 
 
Questo è il folletto Natalino che aspetta Babbo Natale dalla finestra!!! Magari gradisce anche lui una fetta di pandolce!!

 
 
Con questa ricetta partecipo al contest di Simona (Love cooking)
 
 
 
 

4 commenti:

  1. ma che bello il posto in cui abiti....sa proprio di natale e i tuoi preparativi bellissimi!complimenti!ti abbraccio simona

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  2. Ciao Manu!!!! Dev'essere buonissimooooooo:)
    Lo inserisco subito!!! Un bacione e buona domenica!

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  3. Complimenti O_O non ho mai assaggiato questo pandolce ma devo ammettere che la lista degli ingredienti la dice lunga sulla sua bontà ^_^
    Stringi i denti x il lavoro vedrai che ondata di persone verranno a sciare :-D
    Un bacio e buona serata <3
    la zia Consu

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  4. Ciao Manu, come stai con la voce? Spero meglio. Che meraviglia il nostro pandolce, lo hai preparato molto bene, complimenti. Stasera sono un po' stanca, fra poco mi caccio a dormire e spero di recuperare. Ti abbraccio a presto

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